Cani in Gravidanza: Gestazione, Comportamento e Gestione del Parto

Scopri come gestire il tuo cane nelle varie fasi della gravidanza e quali possono essere i cambiamenti comportamentali a cui va incontro e come imparare a riconoscerli e aiutarlo.

cani in gravidanza

L’attesa di una cucciolata è un momento straordinario, ricco di emozioni ma anche gravato da profonde responsabilità. Quando una cagna è in dolce attesa, il suo organismo attraversa una vera e propria rivoluzione fisiologica e ormonale che non riguarda soltanto la sfera biologica, ma impatta in modo significativo sul suo stato emotivo, psicologico e comportamentale.

Garantire il benessere della futura mamma non significa semplicemente somministrarle del cibo di buona qualità, ma richiede attenzioni specifiche: dalla corretta nutrizione all’adeguamento dei ritmi di vita quotidiani, fino alla creazione di un ambiente sereno e privo di fonti di stress. La salute mentale della madre, infatti, gioca un ruolo cruciale persino nello sviluppo neuro-comportamentale dei cuccioli prima ancora che vengano al mondo.

Questa guida scientificamente fondata nasce per accompagnarti passo-passo lungo l’intero viaggio della maternità canina: dal momento del concepimento fino alle delicate fasi del parto, fornendoti tutti gli strumenti necessari per riconoscere i sintomi, gestire i cambiamenti caratteriali, prevenire i rischi ed essere pronto ad accogliere i nuovi arrivati nel migliore dei modi.

Gestazione nei cani: quanto dura la gravidanza di un cane e le sue fasi

Una delle prime domande che ogni proprietario si pone riguarda la tempistica biologica dell’evento. Quanto dura la gravidanza di un cane? In media, la gestazione nei cani dura tra i 58 e i 68 giorni, con una media classica stimata intorno ai 63 giorni (circa 9 settimane, ovvero poco più di due mesi) calcolati dal giorno dell’ovulazione. La variabilità di questo intervallo dipende da diversi fattori, tra cui la razza, la dimensione della cucciolata (cucciolate molto numerose tendono a nascere con qualche giorno di anticipo) e l’esatta concordanza tra la data dell’accoppiamento e quella dell’effettiva fecondazione.

Dal punto di vista embriologico e fisiologico, le nove settimane di gestazione possono essere divise in due macro-fasi principali:

  • Prime 3-4 settimane (dalla 1ª alla 4ª settimana): durante i primi giorni dopo l’accoppiamento, gli ovociti fecondati viaggiano lungo gli ovidotti verso le corna uterine. In questa fase iniziale, definita pre-impianto, le modifiche estetiche e fisiche della cagna sono pressoché impercettibili. Intorno al 16°-18° giorno avviene l’annidamento delle blastocisti nella parete uterina. In questo lasso di tempo, i cambiamenti sono per lo più ormonali: il corpo luteo inizia a produrre elevati livelli di progesterone, l’ormone chiave che manterrà salda la gravidanza. Verso la fine del primo mese (intorno al 25°-28° giorno), gli embrioni hanno le dimensioni di una noce e si forma la placenta vascolare.
  • Dalla 5ª alla 9ª settimana (fase di accrescimento fetale): a partire dalla quinta settimana si entra nella fase fetale propriamente detta. Gli organi e gli apparati dei cuccioli si distinguono rapidamente e comincia l’ossificazione dello scheletro. È in questo periodo che l’addome della femmina inizia a ingrossarsi visibilmente e i fabbisogni nutrizionali della madre aumentano in modo esponenziale. Tra la sesta e la settima settimana i feti sviluppano il pelo e i recettori sensoriali; negli ultimi dieci giorni, i piccoli raggiungono la quasi totalità del loro peso alla nascita e la madre comincia a prepararsi fisiologicamente alla produzione del latte (lattogenesi).

Come capire se la cagna è incinta: sintomi fisici e diagnosi veterinaria

Se l’accoppiamento è avvenuto durante il periodo fertile del calore (proestro/estro), l’osservazione attenta del corpo della cagna permette di cogliere i primi indizi. Ma come capire se la cagna è incinta prima che la pancia diventi evidente?

I principali sintomi di gravidanza nei cani a livello fisico includono:

  1. Modificazioni del complesso mammario: già verso la 3ª-4ª settimana, i capezzoli possono apparire leggermente più turgidi, eretti e virare verso una tonalità rosa più intensa (soprattutto nelle cagne a mantello chiaro).
  2. Perdite vaginali fisiologiche: intorno al 28°-30° giorno si può notare la comparsa di un fluido mucoso, trasparente o leggermente lattiginoso, privo di cattivo odore. Questo è il tappo mucoso cervicale che protegge l’utero da infezioni esterne.
  3. Variazione dei livelli di energia e dell’addome: molte cagne mostrano un calo della fisiologica vivacità o una tendenza a stancarsi più rapidamente durante le passeggiate. A partire dalla 5ª settimana, il diametro addominale e la regione dei fianchi iniziano a espandersi proporzionalmente al numero di cuccioli presunti.

L’importanza della diagnosi clinica ufficiale

Affidarsi esclusivamente ai sintomi visivi può trarre in inganno, poiché la cagna è soggetta al fenomeno della pseudogravidanza (o gravidanza isterica), in cui gli sbalzi ormonali simulano perfettamente una gestazione reale anche in assenza di cuccioli. Per questo motivo, la conferma della diagnosi e il monitoraggio medico sono passaggi fondamentali.

  • Ecografia veterinaria (tra il 25° e il 30° giorno): rappresenta il punto centrale per confermare la gravidanza. Permette di rilevare le camere gestazionali, verificare la vitalità fetale attraverso il battito cardiaco degli embrioni ed escludere riassorbimenti embrionali o infezioni uterine (come la piometra).
  • Dosaggio della relaxina (dalla 4ª settimana): un esame del sangue che dosando l’ormone relaxina, prodotto esclusivamente dalla placenta, conferma la presenza di una vera gravidanza.
  • Radiografia addominale (dal 45°-50° giorno in poi): questo esame è cruciale negli ultimi dieci giorni prima del parto. Poiché le strutture ossee dei cuccioli si mineralizzano soltanto dopo il 45° giorno, la radiografia consente di contare con assoluta precisione i crani e le colonne vertebrali presenti. Sapere con esattezza quanti cuccioli ci sono nell’utero è una misura salvavita durante la gestione del parto, poiché permette al proprietario e al veterinario di capire se l’espulsione si è conclusa con successo o se un cucciolo è rimasto bloccato nel canale del parto.

Il comportamento dei cani in gravidanza: segnali d’allarme e cambiamenti emotivi

Oltre alle mutazioni anatomiche, la sfera psicologica dell’animale subisce trasformazioni sostanziali legate al picco di progesterone ed estrogeni. Comprendere gli aspetti legati al  comportamento aiuta a prevenire incomprensioni e a garantire il massimo supporto emotivo.

Cambiamenti caratteriali nei cani in gravidanza

Il profilo comportamentale della futura mamma può evolvere in due direzioni diametralmente opposte, entrambe assolutamente fisiologiche:

  • Iper-affettività e ricerca di contatto: molte cagne diventano estremamente appiccicose, cercano costantemente le attenzioni e le coccole dei proprietari umani, mostrando un bisogno viscerale di rassicurazione e presenza.
  • Riservatezza e isolamento: altre cagne possono manifestare un atteggiamento più schivo, distaccandosi dalle dinamiche della casa per cercare angoli tranquilli, riposare indisturbate ed evitare l’interazione con altri animali domestici.

Nelle ultime due settimane di gestazione emerge con forza l’istinto di nidificazione. La cagna inizia a grattare coperte, spostare cuscini o scavare buche in giardino. Questo comportamento risponde alla necessità atavica di preparare un covo sicuro e nascosto per la nascita della prole.

Cosa fare se il cane in gravidanza non mangia o trema?

Due manifestazioni clinico-comportamentali spaventano frequentemente i proprietari: l’inappetenza e il tremore. È vitale imparare a contestualizzare questi segnali.

Quando il cane in gravidanza non mangia

Se il cane in gravidanza non mangia, le motivazioni variano a seconda della fase gestazionale:

  • Attorno alla 3ª-4ª settimana: è comune assistere a una leggera nausea mattutina fisiologica, legata all’impianto degli embrioni e al picco ormonale. Dura solitamente pochi giorni e l’appetito ritorna spontaneamente.
  • Nelle ultime settimane (8ª-9ª settimana): l’ingombro uterino è ormai tale da comprimere lo stomaco. La cagna prova una sensazione di pienezza meccanica e può rifiutare la solita ciotola di crocchette. In questo caso non si deve forzarla, ma frazionare il cibo giornaliero in 4-6 piccoli pasti altamente digeribili, energetici e appetibili.

Attenzione! Un rifiuto totale del cibo accompagnato da letargia, vomito continuativo o febbre in qualsiasi stadio è un segnale d’allarme che richiede l’intervento immediato del veterinario.

Il cane in gravidanza trema: da cosa dipende?

Capire perché il cane in gravidanza trema richiede un’attenta valutazione del contesto:

  • Tremore da calo termico pre-parto: nelle 12-24 ore che precedono il parto, crolla la concentrazione di progesterone e la temperatura corporea della cagna scende di circa 1-1,5 °C. Il tremore è una reazione fisiologica al brivido per il calo termico, unito alle prime contrazioni uterine impercettibili.
  • Ansia, stress o dolore: il tremore può essere un’espressione di disagio emotivo di fronte alle prime doglie o a un ambiente percepito come caotico e minaccioso.
  • Emergenza clinica – Eclampsia (ipocalcemia gravidica o postpartum): è una complicanza metabolica grave causata da un improvviso e drammatico abbassamento dei livelli di calcio nel sangue, frequente nelle razze medio-piccole con cucciolate numerose. Oltre ai tremori muscolari diffusi, la cagna presenta rigidità negli arti, respiro affannoso, salivazione abbondante, febbre e convulsioni. Se si sospetta l’eclampsia, occorre correre d’urgenza presso un pronto soccorso veterinario: se non trattata tempestivamente con somministrazione endovenosa di calcio, la patologia può rivelarsi fatale.

Cosa non fare per garantire la salute del cane in gravidanza e dei feti

Per proteggere la salute della cagna e dello sviluppo fetale, è altrettanto importante sapere cosa non fare:

  • MAI somministrare farmaci, integratori o antiparassitari SENZA prescrizione medica: molti principi attivi sono teratogeni (causano malformazioni fetali) o possono provocare l’aborto spontaneo. Gli integratori di calcio, in particolare, non vanno MAI somministrati durante la gravidanza a scopo preventivo: alterano la naturale regolazione dell’ormone paratormone, aumentando esponenzialmente il rischio di eclampsia durante il parto.
  • EVITARE esercizi ad alto impatto e salti: nella seconda metà della gestazione occorre sospendere discipline sportive (Agility, Trekking, ecc.), evitare salti dall’auto o dal divano, corse sfrenate o giochi ruzzolanti con altri cani che potrebbero causare traumi addominali, distacco placentare o torsioni uterine.
  • NON modificare drasticamente l’alimentazione nelle prime settimane: cambiare improvvisamente dieta nei primi 30 giorni può causare disturbi gastrointestinali e stress sistemico. Il passaggio a un alimento ad alto valore energetico deve avvenire gradualmente solo a partire dalla 5ª settimana.
  • EVITARE fonti di forte stress psicologico: lavori di ristrutturazione in casa, traslochi, frequenti visite di estranei o cambi improvvisi di routine alterano l’equilibrio della cagna. Lo stress materno produce alti livelli di cortisolo, che attraversa la barriera placentare influenzando negativamente lo sviluppo cerebrale e il carattere dei nascituri.

Cane in gravidanza e gestione del parto: le fasi e come prepararsi

La nascita dei cuccioli rappresenta il momento culminante. Una buona preparazione teorica e pratica da parte del proprietario è la chiave per vivere l’evento con serenità ed efficacia.

Cosa aspettarsi dalle varie fasi del parto di un cane

Il parto si articola in tre stadi distinti:

Primo Stadio – Fase Prodromica (durata: 6 – 24 ore):

Durante questa prima fase, la cervice uterina inizia a dilatarsi e compaiono le prime contrazioni dell’utero, che non sono ancora visibili dall’esterno. A livello comportamentale, la cagna appare irrequieta, ansimante, trema, rifiuta il cibo e guarda frequentemente il proprio addome. È in questo momento che comincia a recarsi spesso nella cassa parto per scavare e sistemare le coperte. Un segnale clinico fondamentale è il calo della temperatura rettale materna di circa 1 °C (che scende spesso fino a 36,5 – 37 °C) circa 12-24 ore prima dell’inizio delle contrazioni spingenti. 

Secondo stadio – fase espulsiva (durata: 3 – 12 ore, raramente fino a 24 ore per cucciolate numerose):

In questo stadio si manifestano le contrazioni muscolari addominali vere e proprie (il cosiddetto “torchio addominale”), ben visibili dall’esterno. La prima sacca fetale compare dalle labbra vulvari e si rompe liberando i liquidi amniotici, seguita dall’espulsione del primo cucciolo. È importante sapere che i cani possono nascere sia in presentazione anteriore (con le zampe anteriori e il muso in avanti) sia in presentazione posteriore (con le zampe posteriori in avanti): entrambe le posizioni sono del tutto fisiologiche. L’intervallo medio tra la nascita di un cucciolo e l’altro varia solitamente tra i 30 e i 60 minuti.

Terzo stadio – espulsione delle placente

Consiste nell’espulsione della placenta, che avviene di norma entro 5-15 minuti dalla nascita di ciascun cucciolo. Frequentemente un cucciolo nasce seguito immediatamente dalla propria placenta, ma può anche accadere che nascano due cuccioli consecutivi seguiti dall’espulsione delle rispettive due placente. È fondamentale contare con cura che il numero delle placente espulse corrisponda esattamente al numero di cuccioli nati, per evitare ritenzioni placentari che causerebbero gravissime infezioni intrauterine (metriti).

Come allestire la cassa parto

L’aspetto logistico è essenziale per la gestione del parto. Almeno due settimane prima della data presunta, occorre allestire la cassa parto:

  • Struttura: una cassa in legno o plastica rigida, lavabile, con sponde sufficientemente alte da non far uscire i cuccioli nei primi 20 giorni, ma con un lato ribassato per permettere alla madre di entrare e uscire agevolmente.
  • Sponde anti-schiacciamento: fondamentali lungo il perimetro interno della cassa; sono aste rialzate di circa 10-15 cm da terra che impediscono alla madre di schiacciare involontariamente i cuccioli contro le pareti rigide durante il movimento.
  • Posizione e igiene: la cassa va posizionata in una stanza della casa calda (temperatura ideale nei primi giorni: 26-28 °C), silenziosa, priva di correnti d’aria e lontana dal passaggio continuo dei membri della famiglia o di altri animali. Utilizzare traverse assorbenti cambiabili sul fondo e coperte pulite e morbide.

Quando assistere e quando NON interferire al parto di un cane

Nella maggior parte dei casi, la natura fa il suo corso senza bisogno di aiuti esterni. La madre rompe la sacca amniotica con i denti, recide il cordone ombelicale, lecca vigorosamente il cucciolo per stimolarne la respirazione autonoma e lo spinge verso i capezzoli.

Il proprietario deve assumere il ruolo di un osservatore discreto, calmo e rassicurante. Intervieni soltanto se:

  • La madre è visibilmente esausta o ignora il neonato: in questo caso occorre rompere delicatamente la pellicola trasparente sul musetto del cucciolo, pulire le vie aeree da muco con una garza sterile, strofinare energicamente il torace con un asciugamano pulito per stimolare il respiro e legare/recidere il cordone ombelicale a circa 2-3 cm dall’addome con filo di seta sterile.
  • Si presentano complicazioni mediche (Distocia):
    • Forte travaglio spingente visibile da oltre 30-45 minuti senza la comparsa di alcun cucciolo.
    • Trascorrono più di 2 ore tra la nascita di un cucciolo e l’altro mentre la cagna ha ancora contrazioni.
    • Presenza di perdite vaginali emorragiche abbondanti o di colore verde scuro/nero prima della nascita del primo cucciolo (indicatore di distacco placentare con sofferenza fetale grave).
    • Presenza di un cucciolo visibilmente incastrato nel canale del parto che non procede.
    • Superamento del 65°-67° giorno di gestazione senza alcun segnale di inizio travaglio.

In presenza di uno di questi segnali, contattare immediatamente il veterinario di fiducia o una clinica con pronto soccorso h24.

Come il centro cinofilo Cane Campione supporta la futura mamma e i cuccioli

La gestione della maternità canina non si esaurisce con l’aspetto medico e sanitario. La dimensione emotiva e la successiva crescita comportamentale della cucciolata rivestono un ruolo determinante per il futuro benessere dell’animale e della sua nuova famiglia.

Contattaci per saperne di più

L’Impatto dello Stress Materno sullo Sviluppo dei Cuccioli

Ricerche condotte nell’ambito delle neuroscienze ed etologia canina confermano che le esperienze e lo stato d’animo della madre durante la gravidanza e le prime settimane di allattamento modellano la struttura del cervello dei nascituri. Elevati livelli di cortisolo circolanti nella cagna stressata o spaventata impattano sullo sviluppo dell’amigdala e del sistema nervoso dei feti.

I cuccioli nati da madri vissute in ambienti caotici o privi di serenità mostrano una maggiore predisposizione a sviluppare da adulti stati d’ansia, paure patologiche, reattività eccessiva e una minore tolleranza allo stress.

Il Centro Cinofilo Cane Campione mette a disposizione un approccio integrato per tutelare l’equilibrio psicofisico della madre e guidarla nella delicata fase dell’allevamento:

  • Consulenza comportamentale pre e post-parto: Supportiamo i proprietari nella predisposizione dell’ambiente domestico ideale, nell’interpretazione dei segnali comunicativi della cagna e nella gestione corretta dello stress materno durante le prime settimane di vita della cucciolata.
  • I Percorsi di Puppy Class e Prima Socializzazione: Una volta che i cuccioli effettuano il primo vaccino, il Centro Cinofilo Cane Campione organizza percorsi dedicati alla prima infanzia. Attraverso le nostre Puppy Class, i piccoli sperimentano esperienze sensoriali controllate, imparano le regole del gioco pulito, l’inibizione al morso e sviluppano competenze sociali equilibrate interagendo con i conspecifici e con l’ambiente sotto la guida di educatori ed istruttori cinofili professionisti.
  • Supporto allo svezzamento ed al distacco rispettoso: Guidiamo i proprietari e gli allevatori nell’accompagnare gradualmente i cuccioli dal latte materno al cibo solido, gestendo la delicatezza del distacco dalla madre nei tempi e nei modi corretti, garantendo che ogni cucciolo arrivi nella sua nuova casa come un individuo sicuro, fiducioso e pronto ad affrontare il mondo.

Domande Frequenti sui Cani in Gravidanza

Come capire se il parto è imminente?

I segnali clinici e comportamentali inequivocabili che indicano che il parto avverrà nelle successive 12-24 ore sono: il crollo della temperatura rettale materna di circa 1 °C (sotto i 37 °C), il rifiuto totale del cibo, la comparsa di ansito costante (respiro affannoso), l’irrequietezza marcata e la ricerca/scavo compulsivo all’interno della cassa parto.

Cosa fare se tra la nascita di un cucciolo e l’altro passa troppo tempo?

Mentre un intervallo di 30-60 minuti è del tutto normale, se la cagna manifesta forti contrazioni addominali visibili (spinte) per più di 30-45 minuti senza riuscire a espellere il cucciolo successivo, o se passano più di 2 ore di inattività totale sapendo che sono ancora presenti cuccioli nell’utero, occorre contattare immediatamente il veterinario. Potrebbe essere presente un cucciolo mal posizionato o un’inerzia uterina che richiede l’uso di farmaci o un taglio cesareo d’urgenza.

È normale che la cagna in gravidanza o con i cuccioli diventi più protettiva o ringhi?

Sì, è un comportamento naturale legato all’azione della prolattina e degli ormoni materni che attivano l’istinto di protezione delle risorse e della prole. La cagna può mostrare diffidenza o ringhiare verso persone estranee o altri cani di casa che si avvicinano troppo alla cassa parto. È importante rispettare la sua privacy, evitare visite inutili da parte di persone non di famiglia nei primi giorni e non forzarla all’interazione.

La tua cagna è in dolce attesa o stai pianificando una cucciolata?

Non lasciare nulla al caso: garantisci alla futura mamma e ai suoi cuccioli il miglior inizio di vita possibile!
Contatta subito il Centro Cinofilo Cane Campione per scoprire i nostri programmi personalizzati di affiancamento alla maternità, consulenza comportamentale e per prenotare il posto della tua futura cucciolata nelle nostre Puppy Class!

Chiedi aiuto per gestire meglio il tuo cane in gravidanza

La gravidanza di una cagna è un viaggio straordinario, una meravigliosa dimostrazione della forza della natura che merita di essere vissuta con la giusta combinazione di amore, consapevolezza scientifica e pianificazione. Dalla corretta diagnosi medica all’allestimento di un nido confortevole, ogni singola scelta effettuata dal proprietario contribuisce in modo decisivo alla salute della madre e alla serenità dei cuccioli che verranno.

Non affrontare questo percorso da solo: affidati al supporto del tuo veterinario per il monitoraggio clinico e alle conoscenze di professionisti della cinofilia come il nostro Team di Cane Campione ti permetterà di prevenire ogni rischio e godere appieno della bellezza di questo momento.


Dott. Francesco Putini – Medico Veterinario (Ambulatorio Veterinario Putini)
Via Quartarella, 1 –  Riano (Roma)
Tel 06/90131855

Dott.ssa Francesca Massucci – Produzioni Animali
Centro Cinofilo Cane Campione

Si ringraziano per le foto l’”Allevamento Bassotti dell’Allegra Corte”  di Gloria Vinci  e Dasher Flat, Allevamento di Flat Coated Retriver di Alessandra Romani www.dasherflat.it

🐶 Problemi con il tuo cane?
Scrivici qui! ⤵️