Cane sterilizzato: guida completa per la salute, i cambiamenti di carattere e la gestione comportamentale

Scopri tutto sul cane sterilizzato: effetti sul carattere, quando farlo, pro e contro per maschi e femmine e come gestirlo con i corsi di Cane Campione.

cane sterilizzato

La scelta di avere un cane sterilizzato rappresenta una tappa fondamentale nella vita di ogni proprietario. Si tratta di una decisione complessa che va ben oltre la semplice procedura veterinaria perché coinvolge delicati aspetti di salute fisiologica, equilibrio ormonale, benessere emotivo e dinamiche relazionali tra il cane, la famiglia e l’ambiente circostante. Troppo spesso la sterilizzazione viene vista con estrema superficialità, considerata da alcuni come un atto dovuto di routine e da altri come un’operazione priva di conseguenze sul piano comportamentale.

È pertanto essenziale sfatare subito un falso mito estremamente diffuso: la sterilizzazione non è una “bacchetta magica” in grado di curare magicamente problemi di educazione, iperattività o aggressività generica. 

La rimozione delle gonadi (testicoli nel maschio, ovaie ed eventualmente utero nella femmina) azzera o riduce drasticamente la produzione degli ormoni sessuali (testosterone, estrogeni e progesterone), ma non cancella le esperienze apprese, il carattere di base, la genetica o le lacune gestionali e pedagogiche. Ogni soggetto possiede un’individualità biologica e comportamentale unica, che richiede sempre una rigorosa valutazione personalizzata prima di accedere alla sala operatoria.

Questa guida completa nasce proprio con l’obiettivo di offrire uno strumento di analisi imparziale, scientificamente fondato ed etologicamente coerente. Esamineremo in dettaglio i pro e i contro della sterilizzazione sia nel maschio che nella femmina, analizzeremo le corrette tempistiche biologiche su quando sterilizzare il cane e fino a che età si può sterilizzare un cane, sviscereremo gli effetti reali sul metabolismo e sulla condotta, affrontando apertamente i casi in cui la sterilizzazione è sconsigliata. Infine, forniremo linee guida per gestire la transizione e l’addestramento post-operatorio.

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Sterilizzazione del cane: quando e fino a che età si può fare?

Determinare il momento opportuno per la gonadectomia (questo è il termine medico corretto che racchiude sia la castrazione maschile che l’ovariectomia o ovario isterectomia femminile) è uno degli argomenti più dibattuti nella moderna medicina veterinaria e nell’etologia applicata.

In passato, si tendeva ad applicare protocolli standardizzati a età molto precoci; oggi, la letteratura scientifica internazionale (tra cui i celebri studi retrospettivi condotti dall’Università della California a firma Davis) raccomanda un approccio rigorosamente individualizzato.

Quando sterilizzare il cane: le differenze da un punto di vista medico in base alla taglia e al genotipo

Per rispondere correttamente alla domanda su quando sterilizzare il cane, è indispensabile comprendere la profonda relazione tra maturazione ormonale e sviluppo scheletrico. Gli ormoni sessuali (in particolare gli estrogeni e il testosterone) svolgono un ruolo cruciale nella chiusura delle placche di accrescimento osseo (epifisi). Una deprivazione ormonale troppo precoce altera la fisiologica regolazione dell’accrescimento, portando a una chiusura ritardata di tali placche e alla conseguente alterazione delle proporzioni scheletriche e articolari.

  • Cani di taglia piccola e mini (peso da adulti inferiore ai 10 kg): questi soggetti (come Chihuahua, Pinscher, Barboncini nani) completano lo sviluppo scheletrico e la maturazione sessuale molto precocemente, solitamente tra i 6 e i 9 mesi di vita. Nelle femmine di piccola taglia, la sterilizzazione viene frequentemente programmata tra il primo e il secondo calore, previa valutazione medica. Nei maschi, l’intervento può essere valutato dopo il raggiungimento della piena maturità fisica intorno ai 9-12 mesi.
  • Cani di taglia media (peso da adulti tra i 10 e i 25 kg): la maturazione scheletrica si stabilizza attorno ai 12-15 mesi. Per questi cani è raccomandabile attendere il completamento dello sviluppo corporeo e l’assestamento caratteriale iniziale prima di procedere all’intervento.
  • Cani di taglia grande e gigante (peso da adulti superiore ai 25-30 kg): razze come Pastore Tedesco, Labrador, Golden Retriever, Alano, Cane da Montagna dei Pirenei e Molossi maturano molto lentamente. Le placche di accrescimento osseo si chiudono definitivamente solo tra i 18 e i 24 mesi di età. La ricerca scientifica dimostra chiaramente che sterilizzare prematuramente cani di grande taglia (prima dei 12-18 mesi) aumenta significativamente il rischio di patologie ortopediche gravi, come la displasia dell’anca, la displasia del gomito e la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. Inoltre, la maturazione neuroendocrina è fondamentale per lo sviluppo di una personalità equilibrata e resiliente.

Fino a che età si può sterilizzare un cane?

Un quesito frequente tra i proprietari riguarda l’idoneità dei cani molto adulti o anziani: fino a che età si può sterilizzare un cane? In termini biologici e chirurgici, non esiste un limite di età anagrafica massimo oltre il quale l’intervento sia tassativamente precluso. Un cane di 8, 10 o perfino 12 anni può essere sottoposto a sterilizzazione con successo, a patto che le sue condizioni generali di salute lo consentano.

Tuttavia, l’approccio nel cane anziano cambia radicalmente orientamento: mentre nel cucciolo o nel giovane adulto l‘intervento ha un valore prevalentemente preventivo o profilattico, nel cane anziano la sterilizzazione assume quasi sempre una valenza terapeutica (ad esempio per trattare un’iperplasia prostatica benigna, cisti prostatiche, tumori testicolari nel maschio, oppure piometra, tumori uterini o mammari nella femmina).

Valutazione del rischio anestesiologico nel cane anziano

Nei soggetti in età avanzata è obbligatorio eseguire esami pre-operatori completi, comprensivi di: esami ematochimici e profilo metrici approfonditi, profilo coagulativo, elettrocardiogramma, ecocardiogramma e radiografia del torace. Se l’attività epatica, renale e cardiaca risulta nella norma, il rischio anestesiologico è contenuto e paragonabile a quello di un soggetto giovane.

Sterilizzazione nel cane femmina e nel maschio: pro, contro ed effetti

La decisione di sterilizzare deve basarsi su un’attenta ponderazione dei benefici medici e dei possibili rischi collaterali. Le dinamiche ormonali ed anatomiche differiscono notevolmente tra i due sessi, imponendo una trattazione distinta ed esaustiva per la sterilizzazione del cane femmina, con i pro e i contro, così come per il cane maschio.

Sterilizzazione del cane femmina: pro e contro

La chirurgia nella femmina prevede l’asportazione delle sole ovaie (ovariectomia) o di ovaie ed utero (ovario isterectomia). Quest’ultima è obbligatoria in presenza di alterazioni patologiche uterine manifestamente visibili.

I benefici medici e gestionali di una cagnolina sterilizzata

  • Prevenzione assoluta della piometra: la piometra è un’infezione batterica uterina purulenta acuta e gravissima, potenziale causa di setticemia e morte, che colpisce una percentuale elevatissima di femmine intere in età adulta o avanzata (fino al 25% entro i 10 anni di età). Con l’asportazione dell’utero o l’azzeramento del progesterone (che causa l’iperplasia ghiandolare cistica endometriale), il rischio di piometra si azzera totalmente.
  • Significativa riduzione dei tumori mammari: il tessuto mammario della cagna è fortemente influenzato dagli ormoni sessuali. Eseguire l’intervento prima del primo calore riduce il rischio di neoplasie mammari a meno dello 0,5%; dopo il primo calore il rischio sale all’8%, mentre dopo il secondo calore si attesta attorno al 26%. Oltre l’anno e mezzo di età o dopo il terzo calore, l’effetto protettivo sui tumori mammari diminuisce drasticamente, pur rimanendo la prevenzione sulle altre patologie.
  • Azzeramento di tumori ovarici e uterini: l’eliminazione chirurgica degli organi gonadici annulla l’insorgenza di neoplasie primarie a carico di tali strutture.
  • Eliminazione del ciclo estrale e delle gravidanze isteriche: viene eliminata la perdita ematica vaginale tipica del calore (che si verifica circa due volte l’anno), la necessità di isolare la cagna dai maschi per circa tre settimane a ciclo, e la comparsa della gravidanza immaginaria (pseudociesi), condizione sistemica caratterizzata da alterazioni comportamentali, letargia, tendenza a nidificare e produzione dolorosa di latte con potenziale mastite.

 Gli effetti negativi della sterilizzazione sul cane femmina

  • Incontinenza urinaria sfinterica ormonale: nota come incontinenza da deficit di estrogeni (USMI), colpisce tra il 5% e il 20% delle femmine sterilizzate, con un’incidenza significativamente maggiore nelle razze di taglia grande e gigante (es. Boxer, Dobermann, Rottweiler). Si manifesta tipicamente con la perdita involontaria di gocce d’urina durante il sonno o il riposo. Fortunatamente, è trattabile con successo mediante terapie farmacologiche specifiche.
  • Modifiche del mantello: in alcune razze a pelo lungo o medio (come Cocker Spaniel, Setter, Golden Retriever), la perdita di estrogeni può causare un’eccessiva crescita del sottopelo, che diventa opaco, lanoso, denso e incline a formare nodi.
  • Rallentamento del metabolismo basale: gli effetti sterilizzazione cane femmina includono una variazione dell’efficienza metabolica, che richiede un aggiustamento calorico per evitare l’aumento di peso.

Sterilizzare il cane maschio: pro e contro

La castrazione del maschio prevede l’asportazione bilaterale dei testicoli (orchiectomia). Esiste anche l’opzione della castrazione chimica temporanea mediante impianto sottocutaneo di deslorelina (un agonista del GnRH), utilissima per testare preventivamente gli effetti della privazione di testosterone sul comportamento prima di una chirurgia definitiva.

I benefici medici e gestionali dei cani maschi sterilizzati

  • Prevenzione e cura dell’Iperplasia Prostatica Benigna (IPB): con l’avanzare dell’età, la stragrande maggioranza dei cani maschi interi sviluppa un ingrossamento patologico della prostata guidato dal diidrotestosterone. L’IPB causa difficoltà di defecazione, ematuria e aumento del rischio di prostatiti e cisti. La castrazione causa una rapida e drastica atrofia del tessuto prostatico patologico, risolvendo il quadro clinico.
  • Azzeramento del tumore ai testicoli: eliminando i testicoli si elimina alla radice la possibilità di tumori delle cellule di Sertoli, dei tumori a cellule interstiziali di Leydig e dei seminomi.
  • Riduzione delle ernie perineali e adenomi perianali: riduce l’insorgenza di debolezza del pavimento pelvico e di neoplasie benigne androgeno-dipendenti della zona perianale.
  • Abbattimento dello stress dovuto a femmine in calore: riduce l’ansia da privazione, l’inappetenza, l’ululato compulsivo e il vagabondaggio motivato dalla ricerca di femmine recettive nel raggio di chilometri.

I contro e gli effetti della sterilizzazione sul cane maschio

  • Impoverimento della massa muscolare magra: il testosterone è un ormone anabolizzante primario. La sua totale assenza può portare a una riduzione del tono e del trofismo muscolare, specialmente se il cane non svolge un’adeguata attività fisica.
  • Possibile accentuazione di insicurezza o timidezza: negli effetti  della sterilizzazione del cane maschio, la scomparsa del testosterone (ormone che conferisce sicurezza e assertività biologica) può far emergere o aggravare quadri ansiosi preesistenti.

Perché non sterilizzare il cane? I casi da valutare attentamente

Esistono precise situazioni etologiche, comportamentali e mediche in cui la sterilizzazione è controindicata. Questi sono:

  • Aggressività da paura
  • Insicurezza 
  • Fobie ambientali

Se un cane manifesta reattività o aggressività dovuta a paura, mancanza di socializzazione, insicurezza o ansia di fondo, la sterilizzazione può peggiorare drammaticamente il quadro comportamentale. Il testosterone e gli estrogeni fungono da modulatori dell’umore e conferiscono stabilità emotiva. Rimuovendo questi ormoni da un soggetto già timoroso o diffidente, si rischia di privarlo della propria “quota di coraggio”, trasformando la paura in una reazione difensiva ancora più violenta ed imprevedibile.

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Altri motivi per valutare il rinvio o la rinuncia alla sterilizzazione includono:

  1. Cani da lavoro o sportivi in fase di sviluppo: dove l’integrità scheletrica, la densità ossea e la struttura tendinea e muscolare sono sollecitate al massimo.
  2. Soggetti affetti da patologie croniche severe: dove il rischio anestesiologico sconsiglia interventi di chirurgia d’elezione non strettamente salvavita.

Al contrario, se un cane maschio o una femmina vivono in un ambiente controllato, non mostrano frustrazione ormonale, non hanno patologie prostatiche o mammarie e sono costantemente monitorati dal punto di vista veterinario, la conservazione dell’integrità gonadica è una scelta medica assolutamente valida e rispettosa dell’etologia dell’animale.

Cane sterilizzato ed effetti sul comportamento: cambia davvero carattere?

Una delle preoccupazioni principali dei proprietari riguarda i presunti effetti sul comportamento del cane sterilizzato. Esistono miti radicati che descrivono i cani sterilizzati come soggetti privi di vitalità, tristi o completamente trasformati. È giunto il momento di chiarire la realtà dei fatti attraverso l’etologia scientifica.

Cosa cambia e cosa rimane invariato nel comportamento di un cane sterilizzato

L’intervento chirurgico agisce in modo selettivo esclusivamente sui comportamenti guidati o influenzati dagli ormoni sessuali dimorfici. Non possiede alcuna efficacia nel modificare comportamenti appresi, errori gestionali, reattività per mancanza di appagamento dei bisogni di razza o aggressività da possesso/territoriale non legata alla riproduzione.

Ecco cosa la sterilizzazione può attenuare o eliminare:

  • Vagabondaggio e fughe: il desiderio compulsivo di scavalcare recinzioni o allontanarsi durante la passeggiata per rintracciare femmine in estro.
  • Marcature urinarie territoriali all’interno di casa: il bisogno del maschio di marcare verticalmente le pareti domestiche per segnalare la propria presenza a fini riproduttivi (ma solo se il comportamento non si è già consolidato come abitudine strutturata).
  • Frustrazione e ansia da privazione: lo stato di agitazione, inappetenza e vocalizzazione causato dalla percezione di feromoni sessuali nell’aria.

L’impatto della sterilizzazione sulla competizione e aggressività intraspecifica sia per i maschi che per le femmine

Un aspetto spesso frainteso riguarda l’effetto della sterilizzazione sull’aggressività intraspecifica (ossia la reattività verso cani dello stesso sesso). È fondamentale distinguere le dinamiche maschili da quelle femminili:

  • Nel cane maschio la castrazione riduce la conflittualità intrasessuale solo ed esclusivamente quando questa è motivata dalla competizione riproduttiva primaria (es. la rivalità diretta tra due maschi interi in presenza di una femmina in calore nelle vicinanze). Tuttavia, se l’aggressività tra maschi deriva da un deficit di socializzazione, da una scarsa gestione dell’arousal (stato di attivazione emozionale), da territorialità o da una rigida gerarchia delle risorse, la castrazione non risolverà il problema. Il maschio sterilizzato continuerà a reagire agli altri maschi poiché la causa scatenante è sociale o pedagogica, non ormonale.
  • Nel cane femmina il quadro è ancora più complesso. Gli estrogeni e il progesterone regolano e stabiliscono la ciclicità emotiva della femmina. In alcune femmine con una predisposizione all’assertività o alla dominanza sociale, la rimozione improvvisa degli estrogeni (che svolgono un ruolo “addolcente” a livello neurochimico) può lasciare spazio all’azione dei pochi androgeni prodotti dalle ghiandole surrenali. Questo fenomeno può talvolta aumentare la reattività e l’aggressività intraspecifica tra femmine, rendendo la convivenza tra due o più cagne sterilizzate nella stessa casa persino più delicata se non gestita con le giuste competenze cinofile.

La tematica dei soggetti fobici, ansiosi e insicuri

Un altro capitolo di vitale importanza in endocrinologia comportamentale riguarda l’effetto della sterilizzazione sui cani fobici o gravemente insicuri.

Sia il testosterone che gli estrogeni modulano i livelli di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, influenzando la risposta dell’amigdala di fronte agli stimoli minacciosi. Il testosterone, in particolare, agisce come un naturale “cuscinetto ansiolitico“, donando al cane maschio la sicurezza necessaria per esplorare l’ambiente e tollerare gli stressor ambientali (rumori forti, estranei, contesti urbani complessi).

L’effetto “deprivazione d’animo” nei cani fobici

Sterilizzare un cane (maschio o femmina) che presenta fobie ambientali, ansia generalizzata o aggressività difensiva dettata dalla paura è fortemente sconsigliato. Rimuovere la spinta ormonale in un soggetto privo di autostima significa privarlo delle sue difese emotive fisiologiche. Il cane si sentirà ancora più vulnerabile e indifeso di fronte al mondo; di conseguenza, le sue risposte di fuga o la sua aggressività da paura rischieranno di accentuarsi e cronicizzarsi.

I cani sterilizzati cambiano carattere? La risposta dell’etologia

Alla domanda se i cani sterilizzati cambiano carattere, la risposta neurobiologica è NO.

L’indole di base, l’intelligenza, la curiosità, la capacità di apprendimento, l’attaccamento alla famiglia, l’istinto predatorio e la giocosità rimangono immutati.

Un cane vivace, affettuoso e collaborativo rimarrà vivace, affettuoso e collaborativo anche dopo l’intervento. Se un cane appare “spento”, pigro o “triste” dopo la sterilizzazione, la causa non è la mancanza di testicoli o ovaie in sé, ma quasi sempre una drastica diminuzione delle attività stimolanti offerte dal proprietario, associata all’aumento di peso o a un concomitante stato di noia e sedentarietà.

I cani sterilizzati ingrassano? Il meccanismo fisiologico e metabolico

La domanda “ma i  cani sterilizzati ingrassano” è molto comune e spesso richiesta. In questo caso, esiste una base fisiologica reale, ma la conclusione che la sterilizzazione provochi inevitabilmente l’obesità è un errore concettuale.

Ecco cosa accade al metabolismo dopo la deprivazione ormonale:

  • Riduzione del tasso metabolico a riposo: La scomparsa degli estrogeni e del testosterone riduce il fabbisogno energetico giornaliero del cane di circa il 15% – 25%.
  • Aumento dell’appetito (iperfagia): Gli estrogeni fungono da naturali soppressori del senso di fame nel cervello. La loro assenza porta a un incremento dell’interesse per il cibo.
  • Riduzione del dispendio energetico spontaneo: Diminuiscono i comportamenti ad alto consumo calorico (come l’esplorazione frenetica, il vagabondaggio, la vigilanza riproduttiva).

Come prevenire l’aumento di peso?

Il cane ingrassa solo ed esclusivamente se continua a introdurre la stessa quantità di calorie di prima di fronte a un fabbisogno ridotto. Riducendo l’apporto calorico complessivo (tramite alimenti specifici per cani sterilizzati a minore densità energetica e più ricchi di fibre) e mantenendo costante l’attività fisica quotidiana, il cane conserverà una silhouette snella e muscolosa per tutta la vita.

Come gestire ed educare un cane sterilizzato

Scegliere se sterilizzare o meno e poi gestire il periodo successivo richiede competenze ed equilibrio. Non si tratta soltanto di una decisione medica veterinaria, ma di un processo che impatta la sfera relazionale ed educativa del binomio cane-proprietario. È qui che l’eccellenza e il supporto professionale del Centro Cinofilo Cane Campione diventano la chiave di svolta per un percorso sereno e privo di intoppi.

Consulenza Comportamentale pre-sterilizzazione

Prima di prenotare la data dell’intervento, è fondamentale confrontarsi per una consulenza comportamentale pre-sterilizzazione presso il Centro Cinofilo Cane Campione. I nostri educatori ed istruttori cinofili professionisti eseguiranno un’analisi etologica dettagliata del tuo cane, valutando:

  • Il livello di maturità emozionale e sociale dell’individuo
  • La presenza di eventuali insicurezze, fobie o forme di aggressività da paura che potrebbero peggiorare con la deprivazione ormonale
  • Le motivazioni prevalenti del cane (esplorativa, sociale, predatoria, competitiva)
  • L’efficacia del bilanciamento tra ormoni e gestione educativa

Grazie a questa valutazione preventiva, potrai prendere una decisione consapevole, evitando di sterilizzare un cane nel momento sbagliato o per le motivazioni errate.

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Corsi di attività fisica e stimolazione mentale personalizzati

Per combattere la tendenza alla sedentarietà e garantire il perfetto mantenimento della forma fisica, Cane Campione mette a disposizione dei proprietari programmi su misura:

  • Agility adattata: Attività motorie strutturate per preservare il tono muscolare, la coordinazione e l’elasticità articolare abbinate all’Agility per un sano divertimento con il cane
  • Detection Games e Mantrailing: Il lavoro di fiuto stimola l’attivazione mentale, stanca il cane in modo appagante ed etologicamente corretto e promuove la produzione di neurotrasmettitori del benessere (come la serotonina e la dopamina), compensando ampiamente il calo metabolico ormonale.
  • Classi di socializzazione guidata: Per mantenere intatte le competenze sociali del cane sterilizzato nell’interazione con conspecifici interi o sterilizzati, prevenendo l’insorgere di incomprensioni o rigidità comportamentali.

Percorsi di addestramento e rieducazione post-intervento

Se il tuo cane ha già effettuato l’intervento e noti l’emergere di insicurezze, ansia, reattività al guinzaglio o una gestione complessa del peso e delle energie, il team di Cane Campione è pronto a strutturare un percorso di rieducazione comportamentale personalizzato. Attraverso tecniche di addestramento basate sul rinforzo positivo e sulla costruzione della fiducia reciproca, trasformeremo ogni criticità in un’opportunità di crescita per il vostro binomio.

La sterilizzazione è una scelta consapevole per la salute e la felicità del tuo cane

La sterilizzazione del cane è un intervento importante che non deve essere affrontato né con superficialità né con preconcetti o paure ingiustificate. Si tratta di trovare il perfetto equilibrio tra la salute medica a lungo termine e il benessere psicologico e relazionale del tuo compagno a quattro zampe.

Ricorda che nessun intervento chirurgico potrà mai sostituirsi al tempo, all’amore e all’educazione che dedichi quotidianamente al tuo cane. Con la giusta guida professionale, la corretta alimentazione e una routine ricca di stimoli mentali e fisici, il tuo cane sterilizzato vivrà una vita lunga, sana, dinamica e felice al tuo fianco.

Stai valutando di sterilizzare il tuo cane o hai notato cambiamenti nel suo comportamento dopo l’intervento? Contatta il team del Centro Cinofilo Cane Campione per richiedere una consulenza comportamentale o scoprire i nostri percorsi di attività su misura!

Domande Frequenti sui cani sterilizzati (FAQ)

I cani sterilizzati ingrassano sempre?

No, l’aumento di peso non è una conseguenza inevitabile, ma il risultato di un mancato adeguamento della dieta rispetto al nuovo fabbisogno metabolico. Riducendo l’apporto calorico del 15-20% e mantenendo un programma regolare di esercizio fisico e gioco presso un centro cinofilo, il cane manterrà il suo peso forma ideale.

Dopo la sterilizzazione il cane smette di montare?

Non necessariamente. La monta non è un comportamento esclusivamente a sfondo sessuale o riproduttivo: nei cani è spesso una manifestazione di sovraeccitazione (arousal elevato), stress, richiesta di attenzione, gioco inteso in modo errato o incapacità di gestire le emozioni. La sterilizzazione elimina la monta sessuale, ma non risolve la monta da stress o da sovraeccitazione, che richiede invece un intervento educativo.

Dopo quanto tempo dall’intervento cambiano i livelli ormonali?

Mentre l’azzeramento della produzione ormonale da parte delle gonadi è immediato a livello chirurgico, gli ormoni già in circolo nell’organismo impiegano diverso tempo per metabolizzarsi completamente. Di solito occorrono dalle 4 alle 8 settimane affinché i livelli ematici si stabilizzino e si inizino a notare i primi cambiamenti nei comportamenti dimorfici.

La sterilizzazione riduce l’aggressività verso gli altri cani?

La sterilizzazione riduce unicamente la competizione intrasessuale a sfondo riproduttivo (es. due maschi interi che si scontrano per una femmina in calore). Se l’aggressività è causata da paura, scarsa socializzazione, territorialità o possesso di risorse, la sterilizzazione non sarà d’aiuto e potrebbe, in caso di aggressività da paura, persino peggiorare la situazione.

Dott.ssa Francesca Massucci

Dott. Francesco Putini – Medico Veterinario (Ambulatorio Veterinario Putini)
Via Quartarella, 1 –  Riano (Roma)
Tel 06/90131855

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